Danubio dolce bicolore, senza… burro, latte e uova

Ci sono ricascata! Ci è piaciuto talmente tanto che l’ho per forza dovuto rifare. Questa volta però ho fatto una variante: l’ho fatto bicolore con cioccolato fondente.

L’ultima volta che l’avevo proposto l’ho fatto tutto bianco con il ripieno di marmellata fatta in casa, questa volta ho voluto farcire le palline di impasto al cioccolato con della marmellata alle arance mentre le palline di impasto bianche, le ho farcite con… sua maestà la Nutella, d’altronde i miei cari non soffrono di intolleranze, pertanto devo anche accontentarli. Ciò non toglie il fatto che in commercio esistano innumerevoli creme alla nocciola senza lattosio e pure MOLTO BUONE!

Anche questa volta devo dire che è riuscito strabuono!

Danubio dolce bicolore, senza… burro, latte e uova

INGREDIENTI

  • 500 g di farina 00
  • 100 g di cioccolato fondente in polvere
  • 40 g di zucchero
  • 15 g di lievito di birra fresco
  • 50 g di margarina (meglio se burro vegetale!)
  • 200 g di latte di soia
  • 125 g (1 vasetto) di yogurt di soia
  • 1 presa di sale
  • Farcitura a scelta: cioccolato fondente, marmellata, crema pasticcera…Granelle di zucchero colorate

PREPARAZIONE

  1. Preparate il primo impasto: in una ciotola capiente versate 300 g di farina, la metà dello zucchero, la metà dello yogurt, la metà del lievito e la metà della margarina fusa. Impastate con le mani o con la planetaria dotata di gancio a uncino per un paio di minuti. Aggiungete ora la metà del latte intiepidito appena e il sale e impastate per 5 minuti buoni. Se vedete che l’impasto risulta troppo colloso sulle mani o sul gancio, aggiungete un paio di cucchiai di farina per volta finché non incolla più. Spostate l’impasto in una ciotola precedentemente spolverata di farina in modo che non si incolli durante il periodo di lievitazione, coprite con la pellicola trasparente e ponete in forno spento con la lampadina accesa per almeno 1 ora.
  2. Preparate il secondo impasto: nella stessa ciotola che avete utilizzato precedentemente, versate il cioccolato in polvere e le restanti quantità di farina, zucchero, yogurt, lievito e margarina fusa. Impastate con le mani o con la planetaria dotata di gancio a uncino per un paio di minuti. Aggiungete ora il restante latte intiepidito e il sale e impastate per 5 minuti buoni. Se vedete che risulta troppo secco, intiepidite dell’altro latte di soia e aggiungetene un cucchiaio per volta finché non diventa della stessa consistenza sofficie del primo impasto. Spostatelo poi in una ciotola precedentemente spolverata di farina in modo che non si incolli durante il periodo di lievitazione, coprite con la pellicola trasparente e ponete in forno spento con la lampadina accesa per almeno 1 ora. Nel frattempo ungete e infarinate o spruzzatela con dello spray staccante alimentare una teglia da forno rotonda da 24 cm e mettetela da parte.
  3. Farcitura e seconda lievitazione: Trascorso il tempo di lievitazione, riprendete gli impasti, lavorateli brevemente e formate delle palline d’impasto più o meno della stessa dimensione, appiattitele e al centro mettete un cucchiaino della farcia che avete scelto (io, come detto sopra, ho utilizzato crema alla nocciola per l’impasto bianco e marmellata alle arance per quello scuro), chiudete le palline di impasto e mettetele leggermente distanziate, se possibile, nella teglia da forno già preparata (Badate bene di chiudere le palline di impasto molto accuratamente altrimenti rischiate che la farcitura fuoriesca e invalidi la buona riuscita della torta!!). Mettete la teglia di nuovo in forno spento con lampadina accesa per la seconda lievitazione per un’altra ora.
  4. Cottura: trascorsa la seconda ora di lievitazione, tirate fuori dal forno la torta e preriscaldate a 160º, intanto spennellate il vostro dolce danubio con del latte vegetale e quando il forno avrà raggiunto la temperatura, infornate per 30 – 35 minuti. Controllare sempre la doratura e se vedete che si scurisce troppo copritelo con dell’alluminio per il tempo restante della cottura. Passato il tempo di cottura, sfornate, spennellate leggermente con dell’altro latte vegetale e lasciate poi raffreddare nella teglia. Mettetelo su un bel piatto da portata e gustate.

CONSIGLIO: conservate il vostro Danubio dolce per un massimo di 3 giorni sotto una campana di vetro, dentro una scatola ben chiusa o dentro il vostro forno spento.


Danubio dolce, senza… burro, latte e uova

Era da un po’ di tempo che giravo attorno a questo dolce affascinante e dalle mille variabili dolci e salate e questa mattina mi sono sentita ispirata e ho preso coraggio per consumare un po’ dell’ultima preziosa farina che avevo in casa, speranzosa dell’arrivo in settimana del mio ordine da 15 kg di farine integrali da provare.

Sembra difficile a prima vista ma in riealtà non si discosta molto dalla ricetta dei panini al latte che ho pubblicato la settimana scorsa: in più c’è solo l’aggiunta di yogurt di soia per addensare e il gioco è fatto. Io ho aggiunto il ripieno di marmellata fatta in casa per renderlo ancora più sfizioso e stupire mio marito e i miei bambini all’assaggio.

Fatemi sapere cosa ve ne pare! Buona domenica!

Danubio dolce, senza… burro, latte e uova

INGREDIENTI

  • 600 g di farina 00
  • 40 g di zucchero
  • 15 g di lievito di birra fresco
  • 50 g di margarina (meglio se burro vegetale!)
  • 200 g di latte di soia
  • 125 g (1 vasetto) di yogurt di soia
  • 1 presa di sale
  • Farcitura a scelta: cioccolato fondente, marmellata, crema pasticcera…
  • Granelle di zucchero colorate

PROCEDIMENTO

  1. Preparate l’impasto: in una ciotola capiente versate la farina, lo zucchero, lo yogurt, il lievito e la margarina fusa. Impastate con le mani o con la planetaria dotata di gancio per un paio di minuti. Aggiungete ora il latte intiepidito appena e il sale e impastate per 5 minuti buoni. Se vedete che è troppo colloso sulle mani o sul gancio, aggiungete un paio di cucchiai di farina per volta finché non incolla più. Spolverate l’impasto di farina in modo che non si incolli alla ciotola durante il periodo di lievitazione, coprite con la pellicola trasparente e ponete in forno spento con la lampadina accesa per almeno 1 ora. Nel frattempo inoliate e infarinate o spruzzatela con dello spray staccante alimentare una teglia da forno rotonda da 24 cm e mettetela da parte. Trascorso il tempo di lievitazione, riprendete l’impasto, lavoratelo brevemente e se volete farcirlo, prendete delle palline d’impasto, appiattitele e al centro mettete un cucchiaino di farcia, chiudete le palline di impasto e mettetele leggermente distanziate, se possibile, nella teglia da forno già preparata (Badate bene di chiudere le palline di impasto molto accuratamente altrimenti rischiate che la farcitura fuoriesca e invalidi la buona riuscita della torta!!). Se invece avete deciso di non farcire, formate semplicemente delle palline e mettetele nella teglia, come già detto sopra e se possibile, leggermente distanziate tra loro. Mettete la teglia di nuovo in forno spento con lampadina accesa per la seconda lievitazione per un’altra ora.
  2. Cottura: trascorsa la seconda ora di lievitazione, tirate fuori dal forno la torta e preriscaldate a 160º, intanto spennellate il vostro dolce danubio con del latte vegetale e quando il forno avrà raggiunto la temperatura, infornate per 25 – 30 minuti. Controllare sempre la doratura e se vedete che si scurisce troppo copritelo con dell’alluminio per il tempo restante della cottura. Passato il tempo di cottura sfornate, spennellate leggermente con dell’altro latte vegetale e spruzzate con granelle di zucchero colorate. Lasciate poi raffreddare nella teglia, mettetelo su di un bel piatto da portata e gustate.

CONSIGLIO: conservate il vostro Danubio dolce per un massimo di 3 giorni sotto una campana di vetro o dentro una scatola ben chiusa.


Panini al latte, senza… burro, latte e uova

In questi giorni mi sto appassionando ai lievitati! Li amo e odio perchè sono fantastici da assaporare e sopratutto se riescono bene danno un’enorme soddisfazione, li odio invece proprio perchè rientrano in quella categoria di impasti che basta un nonnulla per mandare a monte la preparazione e ritrovarsi un pugno di mosche in mano.

Considerato che i miei bimbi (e anche a noi grandi!) piacciono tantissimo, ho voluto provare a farli a modo mio, ovvero senza latte e derivati e uova, ma già la ricetta originale non prevedeva queste ultime.

Devo dire… anche più buoni, digeribili e leggeri degli originali!!! Assolutamente da provare!

Panini al latte, senza… burro, latte e uova

INGREDIENTI

  • 350 g di farina 00
  • 40 g di zucchero semolato
  • 1 bustina di lievito di birra in polvere
  • 1 presa abbondante di sale
  • 20 g di margarina a temperatura ambiente
  • 200 ml di latte vegetale + per spennellare

PROCEDIMENTO

  1. Per prima cosa intiepidite il latte e sciogliete lo zucchero e il lievito di birra. Mettete da parte. In una ciotola capiente o in quella della planetaria dotata di gancio mescolate la farina con il sale e il burro, nel contempo riprendete il latte con lo zucchero il lievito sciolti e versateli nella ciotola per omogeneizzare i vari ingredienti. Continuate ad impastare finchè l’impasto non si attaccherà più alle mani.
  2. Coprite la ciotola con un canovaccio e mettete a lievitare per almeno un’ora nel forno spento con la lampadina accesa.
  3. Trascorso il tempo di riposo, riprendete l’impasto e lavoratelo brevemente, suddividetelo poi in palline da 30 g ciascuna e disponetele su di una placca da forno ricoperta di carta forno. Con queste dosi dovrebbero risultarne 20 giusti. Ricoprite con il canovaccio e lasciate lievitare per ancora un’ora.
  4. Quando mancheranno 10 minuti al termine del tempo di riposo, preriscaldate il forno ventilato a 200° e quando sarà terminato, spennellate i panini con del latte e infornate per 10 – 15 minuti.

CONSIGLIO: potete congelare tranquillamente i vostri panini, mentre quelli che vorrete consumare nell’immediato conservateli sotto una campana di vetro o in una scatola ben chiusa per un massimo di 3 giorni.


Treccia Pasquale, senza… burro, latte e uova

La treccia pasqualina è un lievitato che assomiglia ad un pane leggermente dolce, assolutamente non stucchevole e delicatissimo.

È un dolce che propongo ogni anno e ha sempre un gran successo!

Vi lascio la ricetta in questo periodo pasquale atipico, vi terrà impegnati per un po’ durante queste giornate all’insegna dello stare a casa! Un abbraccio

Treccia Pasquale, senza… burro, latte e uova

INGREDIENTI

  • 600 g di farina Manitoba
  • 120 g di zucchero
  • 60 g di yogurt di soya a temperatura ambiente
  • la buccia di un limone
  • 50 g di burro vegetale a temperatura ambiente
  • 2 cucchiai di liquore
  • 100 ml di latte vegetale a temperatura ambiente
  • 1 bustina di lievito vanillato
  • Granelle di zucchero a piacere

PROCEDIMENTO

  1. A mano o con una planetaria dotata di gancio mescolate la farina, lo zucchero, il liquore, la buccia di limone e il latte. Aggiungiamo poi lo yogurt e il burro e continuiamo a mescolare. Per ultimo aggiungiamo il lievito e una volta incorporato mettiamo a lievitare per almeno 2 ore in forno spento con la lampadina accesa.
  2. Riprendiamo l’impasto dopo le 2 ore e formiamo 3 strisce di impasto di lunghezza uguale e che ci consentano di intrecciarle tra loro. Creiamo la nostra treccia e riponiamola a lievitare per un’altra ora in forno spento e con lampadina accesa.
  3. Riprendete la treccia, spennellatela con del latte vegetale, cospargete di granella di zucchero e preriscaldate il forno a 160º. Arrivato a temperatura infornate per 40-45 minuti.

CONSIGLIO: conservare la treccia sotto una campana di vetro o dentro una scatola ben chiusa per un massimo di 3 giorni.